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  • Alla Milan Games Week in mostra il made in Italy dei videogiochi
    bimag

    Il Made in Italy comincia a farsi largo anche nel settore dei videogiochi. La Milan Games Week, manifestazione cult per tutti gli appassionati di gaming che si sta svolgendo in questi giorni presso Fiera Milano City, vede la presenza di oltre 30 sviluppatori di videogiochi italiani. Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione avrà come ospite per il quarto anno consecutivo il Milan Games Week Indie, uno spazio espositivo dedicato proprio ai videogiochi made in Italy.

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    October 15, 2016

  • Blind Preview – Now You See Me
    escapistmagazine

    “What would it be like to lose my sight?”

    At some point or another in our lives, many of us with the gift of vision have likely asked ourselves that very question. Maybe you’ve closed your eyes and tried to navigate your home. Maybe you’ve blindfolded yourself to try to do the same. Either way, it’s an interesting question that serves as the premise for the upcoming narrative-driven virtual reality psychological thriller: Blind.

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    April 26, 2016

     

  • Blind: realtà virtuale all’italiana – Una ragazza cieca, una casa da esplorare, un mistero da risolvere.
    eurogamer

    Durante gli ultimi anni abbiamo visto fiorire in Italia una notevole quantità di studi indipendenti, tanto che alcuni di essi hanno avuto anche il privilegio di finire sugli store digitali di Sony, Microsoft, Nintendo e Valve. Murasaki Baby, Futuridium EP Deluxe, Nero e in Space We Brawl, hanno visto la luce proprio nel nostro paese, senza contare le recensioni positive della stampa nazionale e internazionale. Oggi vi parliamo di Tiny Bulls Studios, team di Torino composto da una ventina di persone e fondato circa due anni e mezzo fa, il quale in passato ha sfornato titoli per dispositivi mobile come tie-in di giochi da tavolo.

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    August 16, 2015

  • Developer Sees Game Announcement, Realizes He’s Making The Same Game
    kotaku

    Perception, where you play a blind person who taps a cane to see around them, was revealed last week. Soon, an email went around indie studio Tiny Bull. “Panic started to spread among the team,” said CEO Matteo Lana. Why? Tiny Bull had been making Blind, a game with the same premise, for more than a year.

    It all started when a Tiny Bull programmer was surfing new Kickstarter projects and came across the one for Perception.

    “He sent me a message saying ‘Hey, this game looks a bit like our game.’” said Lana. “And I went ‘No, that is our game.’ It was a bit hard. It was quite a blow at the time.”

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    March 06, 2015

  • EGX Rezzed: Tiny Bull Studios on Blind, Developing for VR
    hardcoregamer

    Looking back, I’d like to remember the densely-crowded gatherings around many of EGX Rezzed’s VR showings was by way of genuine, popular interest as opposed to that most typical of sociological groupthinks where “big crowd = good; small crowd = bad”. Needless to say I had to reach for the beloved “I have an appointment” card in order to keep on top of my carefully-planned, three-day schedule, but even I had to admire the general curiosity whirring about. Even with the titles on show that hadn’t been allotted entire walls – accompanied by designated queues and weren’t surrounded by giddily-talkative young adults who think it’s the best…idea…EVAH…to laugh in the most painstaking pitch possible. Thank God for headphones and nifty “brain-dance” tunes, eh?.

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    April 14, 2016

  • Hands On Blind – Milan Games Week 2016
    gamelegends
    Durante la Milan Games Week di quest’anno, una grande area del padiglione è stata dedicata all’esposizione e alla prova di nuovi ed interessanti titoli creati da sviluppatori indipendenti, tra i quali il particolarissimo Blind. Come molti ormai si saranno resi conto, questa ultima parte del 2016 sta vedendo il fenomeno realtà virtuale crescere esponenzialmente, ed è proprio dedicato alla VR il titolo di Tiny Bull Studios che andiamo ad analizzare in questo articolo.

    October 17, 2016

  • PAX East Interview: Blind
    dvsgaming

    At PAX East, DVS Gaming’s own Bron Mitchell had the fantastic opportunity to interview Matteo Lane, the CEO of Tinybull Studios, about their new game Blind. It’s is a VR experience where you play as a girl who has lost her sight but has gained an amazing echolocation ability (similar to Daredevil without all the martial arts).

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    May 01, 2016

  • What to do when you’re Blind-sided
    gamesindustry

    Tiny Bull Studios thought it was working on a totally unique idea, until they saw another developer Kickstart essentially the same game

    Tiny Bull Studios has spent almost a year and a half working on Blind, its first big project for the PC and consoles, toiling away on the passion project in between work-for-hire gigs to keep the lights on. The game, a first-person horror adventure game about a blind girl exploring a haunted mansion using echolocation, is unlike anything the team had seen attempted before.

  • [Milan Games Week 2016] Blind: la nostra anteprima
    gamesprincess

    Una ragazza che si risveglia in un posto sconosciuto, non sa cosa le sia accaduto, dove sia finita la sua famiglia. Non sa nulla, ma soprattutto non sa perchè sia diventata cieca. Un’esistenza da riscrivere completamente, quella della protagonista di Blind, il titolo creato da Tiny Bull Studios e vincitore della Global Game Jam 2015 di Torino. Ispirandosi a tratti a Daredevil, questo thriller psicologico in prima persona ci cala in maniera eccezionale nei panni di questa ragazza cieca, con l’obiettivo di scoprire di più su quanto ci è accaduto prima del nostro risveglio. L’unico modo per orientarci è attraverso l’uso di un bastone che, una volta sbattuto sul pavimento, illumina la zona circostante per pochi secondi, svelando un ambiente totalmente in bianco e nero.

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    October 19, 2016

  • VIEW Conference è lieta di annunciare la Global Game Jam, di cui siamo partner
    ViewConference2014

    48 ore per creare un videogioco: a Torino arriva la Global Game Jam 2014

    L’evento è organizzato dalla T-Union, il gruppo appena costituito da sei studi di videogiochi, applied games e computer grafica di Torino (34BigThings, E-Mentor, Event Horizon, MixedBag, SportSquare Games, Tiny Bull Studios) e veterani appartenenti alle differenti aree di competenza per promuovere la game industry nell’area torinese, condividendo le professionalità dei partecipanti.

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    January 24, 2014

  • Creare videogiochi per non diventare “tristi” sviluppatori
    StartUpItalia2014

    Matteo e Rocco s’incontrano quattro anni fa al Politecnico di Torino quando, durante la preparazione di un esame, scoprono di avere un desiderio che li accomuna: vogliono entrambi costruire una carriera professionale sulla loro inestinguibile passione, i videogiochi. Hanno le idee chiare e pochissimo tempo da perdere. Soprattutto non vogliono finire come molti loro coetanei informatici: fare gli sviluppatori per tutta la vita. Un destino che Matteo definisce con un’unica parola: “triste”.

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    March 10, 2014

     

  • Essere sviluppatori indipendenti in Italia: gioie e dolori
    ViewConference2013

    I videogiochi si possono ormai considerare opere d’arte, e se c’è un paese da sempre popolato da artisti, quello è l’Italia. Quanto potrà essere complicato avviare una software house oggi?

    I fondatori di Tiny Bull Studios ci accompagneranno a scoprire l’Odissea che si cela dietro all’apparentemente semplice sogno di creare videogiochi: un’ostica burocrazia, un mercato agguerrito e le infinite difficoltà che si incontrano durante lo sviluppo di un videogame.

    Ma anche la soddisfazione di creare qualcosa dal nulla, l’emozione di vedere il proprio gioco sugli Store, l’orgoglio nel leggere recensioni positive… In generale tutte le gioie che fanno dimenticare in un attimo i dolori e ricompensano ampiamente gli sforzi.

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    October 15, 2013

     

  • Tiny Bull Studios. La startup che guarda al futuro del mobile game
    StartUpFuturoMobileGame

    «All’inizio eravamo i classici nerd che lavorano fino a tardi nello scantinato di casa. Io e il mio socio, Rocco Tartaglia, ci siamo laureati il 7 aprile 2011 e il 9 eravamo già al lavoro sul primo videogioco». Matteo Lana, classe 1985, ricorda così gli inizi, poco più di un anno e mezzo fa, dei Tiny Bull studios, l’azienda di mobile game che è appena stata eletta start-up dell’anno di Treatabit, incubatore digitale nato all’interno del Politecnico di Torino 12 mesi fa. Tutto comincia da una passione comune e dalla voglia di trasformarla in qualcosa che possa anche dare da mangiare: «Sia io che Rocco siamo torinesi. Ci siamo conosciuti qui, al corso di laurea specialistica in Realtà virtuale e multimedialità dell’università. Abbiamo iniziato a preparare insieme gli esami e, visto che ci trovavamo bene e condividevamo la stessa passione per i videogame, dopo la tesi abbiamo deciso di lavorare a un progetto comune», continua Matteo, che oggi è amministratore dell’azienda.

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    January 01, 2013

     

  • From the passion for video games to the space connect tournament
    ViewConference2012

    Fare gaming in Italia: dalla passione per i videogiochi al torneo di Space Connect

    Cosa vuol dire sviluppare videogiochi in Italia? Cosa stimola gli appassionati di gaming a diventare imprenditori e a creare il proprio studio? Quali sono le principali difficoltà che si incontrano durante il percorso di sviluppo di un progetto videoludico? Cosa si impara dal lancio della propria prima applicazione?

    I founder di Tiny Bull Studios affronteranno queste domande raccontando la propria storia, non tanto per dare una risposta definita ma per avviare un dialogo con altri appassionati e professionisti che hanno vissuto o vorrebbero vivere una simile avventura nel mondo del gaming.

    E dopo aver raccontato come, da appassionati, Rocco e Matteo sono diventati sviluppatori, si ritorna alle origini della passione per sfidarsi in un torneo di Space Connect, il primo videogioco sviluppato da Tiny Bull Studios.

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    October 16, 2012

  • Tiny Bull Studios è la startup dell’anno di Treatabit
    StartUpDellAnno
    È stata una software house specializzata nella creazione di videogiochi a vincere la competizione organizzata da Treatabit, il programma di supporto per i progetti digitali dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P). Sul podio, allestito martedì sera al Jazz Club, anche Regalister e Gnammo, alcuni dei 20 team che, da novembre 2011, hanno lanciato il loro prodotto o servizio online. La serata ha permesso di far presentare direttamente dai protagonisti di questa nuova frontiera del “business a colpi di click” le loro idee, i loro sogni, gli obiettivi finora raggiunti. Non è stata una convention digitale classica, con tanto di filmati o di presentazione in power point del prodotto, ma un momento di confronto dialettico, in cui i relatori avevano alle spalle solo il marchio della loro azienda e di fronte una folta platea di colleghi, amici e potenziali rivali.

    December 05, 2012

     

  • The hard core of casual gaming
    ViewConference2012_evento

    L’idea è nata dalla passione videoludica di due laureati magistrali in Realtà Virtuale e Multimedialità all’Università di Torino, pronti a conquistare il mercato con idee innovative e competenza. Guadagneremo grazie all’acquisto di contenuti (In-App Purchase) e banner pubblicitari all’interno dei giochi gratuiti, in seguito con la vendita di giochi a pagamento.

    October 19, 2012
  • Il mobile game nasce a Torino con Tiny Bull Studios
    BirthOfTBS

    In Italia cresce l’industria dei social e mobile game. Qualche mese fa abbiamo parlato della software house torinese Sport Square e della romana Interactive Project. Ora è la volta di Tiny Bull Studios, un team di game developer che ha da poche settimane lanciato il proprio primo mobile game, di nuovo sotto la mole: Space Connect. Tiny Bull Studios è stato creato da Matteo Lana, Rocco Luigi Tartaglia e Enzo Paradiso, tre sviluppatori che si sono conosciuti nel 2010 durante il corso di specializzazione in Realtà Virtuale e Multimedialità presso la facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università di Torino. Ho così chiesto loro di raccontarmi come nasce, e cresce, un team di game developer.

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    July 01, 2012